Una recente intervista a Kerry King svela qualche dettaglio in più sulla sua nuova band. L’ex chitarrista degli Slayer ci racconta così il rapporto del suo recente lavoro con quello fatto con lo storico gruppo metal.

Metal Hammer UK ha discusso con Kerry King circa il suo progetto solista, rivelando alcuni retroscena. Blabbermouth riporta le parole del chitarrista e quanto gli Slayer l’abbiano influenzato.

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Kerry King e la sua nuova band solista: quanto c’entrano gli Slayer?

Le parole dell’artista come riportare da Blabbermouth:

“Se dovessi mai provare qualcosa di diverso [dagli Slayer], immagino che sarebbe il momento giusto. Ma no, non ho davvero alcun desiderio di fare qualcosa di diverso. Se non fossi parte degli Slayer, ne sarei un fan. Quindi sì, penso che sia un’estensione degli Slayer, e credo che molte persone penseranno che potrebbe essere stato il prossimo album. Immagino che forse l’80% lo sarebbe stato, forse sarebbe stato esattamente quello che sto mettendo in questo. Ai miei occhi, penso che sia sicuramente un’estensione, un seguito di [‘Repentless’, l’ultimo album del 2015 degli Slayer] di sicuro.”

Ha continuato:

“Ci sono sicuramente delle parti molto veloci. Non è la cosa più veloce che abbia mai fatto, ma ho fatto roba piuttosto veloce. Qui ho sicuramente raggiunto delle velocità erculee, ma c’è anche roba pesante. C’è roba punk. C’è roba doom. Praticamente qualsiasi aspetto di qualsiasi tipo di musica che abbiamo fatto nella nostra storia, penso che lo troverai in questo album. Per me, la canzone più lenta è simile nell’atmosfera a [‘When The Stillness Comes’, brano di ‘Repentless’]. Quella è venuta fuori davvero figa e inquietante. E poi una dove la mia intenzione era di scrivere qualcosa tipo ‘Animal Magnetism’ degli Scorpions incrociata con il chug di ‘Hell Awaits’. Quella l’abbiamo messa insieme abbastanza in fretta. Mi piace molto quella canzone. Voglio dire, mi piacciono tutte molto, ma quella, quella ha sicuramente un’atmosfera diversa.”